Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 76 del 20 settembre 2011

In Commissione
Affari costituzionali
Riduzione del numero dei parlamentari
Ricongiungimento familiare dei militari
Difesa
Disciplina dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture nei settori della difesa e sicurezza
Bilancio
Disposizione in favore dei territori di montagna
Finanze
Legge comunitaria 2010
Istruzione
Schema di Dcreto lgs sulla valorizzazione dell’efficienza universitaria
Lavori pubblici, Comunicazioni
Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie
Audizione dell’Amministratore Delegato di Expo Milano 2015 sulle opere connesse alla manifestazione
Agricoltura
Riparto stanziamenti MIPAAF
Industria, commercio, turismo
Turismo sportivo e impianti da golf
Statuto delle imprese
Riparto fondi internazionalizzazione
Sanità
Riordino servizio farmaceutico
Registro protesi mammarie
Classificazione, etichettatura, imballaggio di sostanze chimiche pericolose
Indagine conoscitiva tutela percorsi nascita
Territorio, Ambiente
Attività venatoria
Sistema casa di qualità
Aree protette
Promozione edilizia ecologica
Politiche dell’Unione europea
Legge comunitaria 2010

In Aula
Informative del Governo:
 - sull'incidente avvenuto in una fabbrica di Arpino (FR)
 - sulla chiusura dello stabilimento Irisbus di Valle Ufita (AV)
Comunicazione del Ministro della Giustizia sul sistema carcerario e sui problemi della giustizia


I GIOVANI: LA SPERANZA PER IL FUTURO

Con il 19 settembre si è completato l’avvio dell’anno scolastico, e se pure sia ancora l’economia, tra crisi e Borse altalenanti a dominare l’informazione, non è fuori luogo dedicare a questo momento una riflessione che porti a comprendere anche l’attuale situazione che tutto il mondo occidentale sta vivendo. Non è appena un esercizio stilistico per rinnovare la retorica dei buoni propositi che troppe volte abbiamo sentito all’inizio dell’anno scolastico, anzi, forse proprio le acque agitate in cui il nostro mondo si sta dibattendo hanno fatto sì che i media abbiano dedicato grande spazio all’inizio della scuola. Perché, al di là del consueto spazio dedicato alle polemiche che accompagnano da decenni le scelte del Ministro della Pubblica Istruzione, qualsiasi sia la parte politica da cui proviene, è innegabile che parlare oggi di scuola e giovani significa parlare del futuro del nostro Paese. Un futuro in cui l’attuale crisi economica ci costringerà, volenti o nolenti, a ripensare i modelli che hanno caratterizzato l’Occidente. Lavoro e Welfare saranno le sfide che maggiormente coinvolgeranno le nuove generazioni, sfide che potranno essere affrontate e superate solo se nei giovani prevarrà la volontà di essere protagonisti di questo cambiamento. “Il momento che stiamo vivendo – commenta la Senatrice Laura Bianconi – è veramente l’età dell’incertezza, l’avanzata di quelle che solo pochi anni fa erano economie emergenti ha spostato ad oriente il fulcro dell’economia. La vera sfida per i nostri giovani dovrà essere quella di non farsi trovare impreparati di fronte ai loro competitor stranieri. Per questo è importante che vivano il periodo della scuola come il periodo di una grande opportunità che è loro dta per affrontare al meglio le sfide del futuro. Del loro futuro e del futuro del loro Paese”.


Tutta dedicata ai giovani la newsletter di questa settimana. E sono proprio due giovani, Stefano e Annalaura, a occupare Spazio libero con il racconto della loro estate speciale. Perché in un mondo in cui la normalità è out, la vera trasgressione, paradossalmente, è trascorrere una parte delle proprie vacanze ad ascoltare persone da cui imparare. E’ quello che in maniera differente hanno fatto Stefano ed Annalaura (anche se per la verità in quanto a comodità ad Annalaura è andata meglio), che ci raccontano come hanno vissuto i giorni della Giornata Mondiale della Gioventù e della Summer School della Fondazione Magna Carta.


RADICATI IN CRISTO E SALDI NELLA FEDE
E’ un po’ strano che un giovane di 29 anni dica: “quest’anno ho partecipato alla mia prima GMG” ma, chiunque sia a conoscenza della mia storia di fede, non potrebbe che aggiungere: “è un miracolo che l’abbia fatto così presto”. Non mi considero certo uno specialista in fatto di esperienza di fede, perché l’ho sperimentata relativamente di recente, ma mi considero fortunato di essere arrivato a essere come sono ora, dopo un percorso guidato dalla ragione e da incontri con persone ben determinate che Dio ha posto sulla mia strada. Per questo a gennaio di quest’anno, venuto a conoscenza dell’iniziativa tramite l’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile, ho deciso di parteciparvi. Ma, come al solito, Dio aveva progetti più grandi per me.
La mia parrocchia, San Giacomo, a Cesenatico fa parte della Zona Pastorale del mare, ed io ben presto mi sono scoperto unico responsabile diocesano iscritto al la GMG di questa zona. Mi è stato dunque chiesto di estendere l’invito alle parrocchie vicine, di sapere ascoltare le richieste provenienti dai giovani e di essere il responsabile di un gruppo della mia Zona Pastorale. Il gruppo ben presto è diventato di 23 elementi, che si sono aggiunti ai 360 ragazzi appartenenti a tutti movimenti religiosi provenienti dalle parrocchie della Diocesi. I cinque giorni a Madrid sono stati preceduti da alcuni giorni di preparazione trascorsi nella Diocesi di Girona dove a momenti di preghiera si sono alternati momenti dedicati allo svago e alla visita della città. Il primo momento veramente GMG-style lo abbiamo vissuto a Barcellona, dove ci siamo ritrovati con gli 80 mila giovani ospiti delle Diocesi catalane per celebrare la Santa Messa Forum. E’ stata l’occasione per visitare questa straordinaria città, Sagrada Familia ed infine, in serata, assistere ad un concerto. I giorni a Madrid sono invece stati scanditi dai momenti di catechesi con i vescovi (al mattino) per approfondire il tema della GMG. Il pomeriggio e la sera erano invece dedicati alla visita della città e alla partecipazione agli eventi del Festival della gioventù. Particolarmente forti e incisive sono state le parole che Mons. Rino Fisichella ha rivolto a noi giovani nella mattinata della prima catechesi, invitandoci a rinvigorire la nostra fede e ad essere testimoni attivi di essa e del nostro battesimo, per diventare quindi dei nuovi evangelizzatori. Con l’avvicinarsi del week end finale abbiamo “incontrato” Papa Benedetto, ribattezzato da noi giovani B16. Veramente toccanti e dense di emozioni, sono state le meditazioni fatte durante la Via Crucis del venerdì, vissute seduti sull’asfalto di in una grande strada chiusa al traffico e con migliaia di giovani accalcati tutto intorno. Ecco alcune citazioni:
"]Il cuore di Giuda si strinse e se ne andò a contare il suo denaro per poi consegnare Gesù con un bacio. E Cristo, nel sentire il freddo del bacio traditore non glielo rimprovera ma gli dice: Amico"
 "Con lo sguardo di Pietro rinnegante, il Signore ha posto i Suoi occhi nei cristiani che si vergognano della propria fede, che hanno rispetto umano e che mancano nel coraggio di difendere la vita dall’inizio alla fine naturale o vogliono fare bella figura con criteri non evangelici … perché come Pietro riscattino il coraggio e siano testimoni di ciò che credono"
"Giuseppe fece rotolare la grande pietra della porta chiudendo completamente l’entrata.  Se il chicco di grano non muore … "]
Con queste parole si concludeva la Via Crucis del venerdì e ci preparavamo alla grande veglia del sabato. La temperatura di 45 gradi, i molti chilometri da percorrere sotto il sole attraverso sentieri polverosi, la grande spianata arida ed l’immensa marea di persone che portavano con sé, non il grigiore e l’insoddisfazione di fronte alle difficoltà della vita, ma i colori festanti di chi ha trovato una risposta, la risposta, alle sofferenze e che sa come trasformarle in un sorriso.
Ore che sembravano non finire mai trascorse sotto il sole madrileno a cui la nostra fantasia cercava di porre rimedio realizzando ripari di fortuna. I susseguirsi dei cori inneggianti il Santo Padre: “esta es la juventud del Papa” e “Benedicto … Benedicto”. Poi l’inizio della veglia, le parole del Papa, i 15 minuti di bufera di vento e pioggia ed i successivi 10 minuti di assoluta calma della natura e di silenzio dei cuori in adorazione, la notte passata in piccoli accampamenti di emergenza, anche se il cielo si stava rasserenando, il freddo del mattino e la Messa della domenica insieme a B16 nella spianata che era tornata ad essere un forno. Gli 8 Km a piedi per raggiungere il pullman e quel sorriso stampato sulle facce sfinite dai mille sacrifici.
Questo è ciò che la GMG mi ha lasciato!
Ho visto altri raduni con migliaia di giovani, ma in nessuno di essi ho visto lo sguardo che ogni pellegrino riusciva a donare a chiunque altra persona incontrasse. Mi ha insegnato a vedere con gli occhi di Cristo, mi ha insegnato a guardare ogni persona con quel “di più” con cui guardo quotidianamente un membro della mia famiglia. Mi ha fatto scoprire che la Chiesa è veramente formata da figli che tra loro non sono altro che fratelli.
Ora sono a casa, dove una parete è cosparsa di spille, bandane e bandiere barattate con persone provenienti dagli Stati più disparati del mondo. Guardando questi segni mi piace pensare che parte di me è ora sparsa per il mondo e, come questi oggetti lo sono per me, i miei regali sono segno dell’unità della Chiesa, costantemente in cammino dietro a Cristo anche se formata da persone che inciamperebbero ad ogni passo.

(Stefano Buda)


LA SUMMER SCHOOL DI MAGNA CARTA
L'esperienza della Summer School 2011, organizzata a Frascati nella suggestiva cornice di Villa Tuscolana dalla Fondazione Magna Carta, è stata per me qualcosa di nuovo. Non avendo mai partecipato attivamente alla vita politica questo corso intensivo di formazione mi ha aiutata a capire e a conoscere in maniera più approfondita e dettagliata le sfide che, in un periodo critico e delicato come questo, il nostro Paese deve affrontare per uscire da una crisi dilagante che si protrae ormai da troppo tempo. Una crisi non solo economica ma anche valoriale, che è palpabile. Ho trovato di grandissimo interesse le lezioni, sul modello di quelle universitarie, tenute nella mattinata da insegnanti di altissimo livello, ma ancora più interessanti e coinvolgenti sono stati gli incontri/dibattito, le cosiddette Lezioni Frontali, del pomeriggio, in cui alle letture dei grandi classici della letteratura italiana si alternavano incontri aperti con personalità politiche di spicco che sono riuscite, nel migliore dei modi, a renderci partecipi in maniera diretta alle delicate problematiche che il nostro Paese deve affrontare, a cominciare dalla quella spinosa della formazione scolastica ed universitaria. Per quanto riguarda i "compagni di avventura", direi che non avrei potuto chiedere di meglio. E’ stata l’occasione per conoscere persone nuove e stimolanti con le quali ho condiviso ho condiviso valori e obiettivi. Sono nati rapporti di amicizia che, spero, dureranno nel tempo nonostante le distanze. E alla Summer School di Frascati, come ad Atreju, ho visto come l'amore e l'altruismo verso il proprio Paese siano fondamentali per superare qualsiasi distanza ed ostacolo.

(Annalaura Matatia)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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