Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 77 del 27 settembre 2011

In Commissione
Affari costituzionali
Carta dei doveri nella pubblica amministrazione
Istituzione dell’anno europeo dei cittadini
Riduzione del numero dei parlamentari
Ricongiungimento familiare dei militari
Giustizia
Indagine conoscitiva in materia di affido condiviso
Esame dell’atto comunitario relativo alle statistiche europee sulla sicurezza dalla criminalità
Indagine conoscitiva sulla manipolazione mentale di soggetti deboli, con particolare riferimento al fenomeno delle “sette”
Bilancio
Riforma dell’ordinamento portuale
Norme in favore dei militari infortunati o caduti in servizio
Finanze
Misure fiscali in favore delle donne lavoratrici
Istruzione
Schema di Decreto Ministeriale in materia di visti di ingresso per studenti stranieri
Agricoltura
Comunicazioni del Ministro delle politiche agricole sulla riforma della polita agricola comune (PAC)
Atto comunitario in materia di organizzazione dei mercati della pesca e dell’acquacoltura
Industria, commercio, turismo
Atto comunitario in materia di efficienza energetica
Indagine conoscitiva sull’accesso al credito delle imprese
Sanità
Testamento biologico
Indagine conoscitiva sulla Croce Rossa Italiana
Indagine conoscitiva tutela percorsi nascita
Territorio, Ambiente
Indagine conoscitiva sulle fonti di energia rinnovabile
Attività venatoria in ambiti diversi da quello di appartenenza
Commissione antimafia
Audizione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Commissione Shengen
Indagine conoscitiva sulle nuove politiche europee in materia di immigrazione
Commissione infanzia
Indagine conoscitiva sulla tutela dei minori nei mezzi di comunicazione



In Aula
Seguito del dibattito sulle comunicazioni del Ministro della giustizia sul sistema carcerario e sui problemi della giustizia
Discussione di mozione sull'istituzione di una Commissione speciale per l'esame di proposte di riforma costituzionale
Relazione della Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella regione Lazio

ENDOMETRIOSI: LA SEN. BIANCONI INTERVIENE AL CONGRESSO SIGO

Durante il congresso nazionale dI SIGO (Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia) organizzato a Palermo dal 25 al 28 settembre, nella sessione di lunedì, la Senatrice Laura Bianconi è intervenuta sul delicato tema dell'endometriosi a partire dall’indagine conoscitiva di cui è stata relatrice. "L’interesse della Commissione Igiene e Sanità del Senato ad affrontare con un’indagine conoscitiva il «Fenomeno dell’endometriosi come malattia sociale» nasce a seguito della mozione presentata in il 16 giugno 2005 da un gruppo di senatori che segnalavano l’iniziativa da parte del Parlamento Europeo nei riguardi dell’endometriosi. - ha sottolineato Laura Bianconi nel suo intervento - Nel 2004, infatti, 266 membri del Parlamento europeo hanno firmato la Written Declaration on Endometriosis, richiamando l’attenzione sui seguenti punti che sono ancora attualissimi:
1. nell’Unione europea l’endometriosi colpisce una donna su dieci 2. l’alta incidenza sul costo del lavoro dei congedi per malattia dovuti a tale patologia
3. il basso livello di conoscenza, e conseguentemente di consapevolezza, di tale malattia sia nella classe medica che nella popolazione
Da qui -
ha proseguito Laura Bianconi - la Commissione europea invitava gli stati membri ad inserire politiche di prevenzione dell’endometriosi nei futuri Programmi comunitari per la Salute pubblica per favorire la ricerca sulle cause, la prevenzione e il trattamento dell’endometriosi. Secondo dati forniti dall’ONU si stima che solo nell’Unione europea siano 14 milioni le donne colpite da endometriosi e 150 milioni in tutto il mondo. Per quanto riguarda l’Italia, in assenza di precisi dati numerici nazionali sull’entità del fenomeno, è possibile far riferimento a quelli internazionali, che mostrano un’incidenza della malattia pari a circa il 10 per cento nella popolazione generale femminile. Quindi una donna su dieci.  Un vero bollettino di guerra e di sofferenza per le donne perché, nonostante la difficoltà di estrapolare dati nazionali sui ricoveri per questa patologia per inadeguatezza del DRG di riferimento e per l’assenza di appositi registri regionali e nazionali, si stima che i ricoveri per endometriosi sul totale della popolazione italiana femminile sono pari al 4,01 per cento su 10.000; la degenza media di ricovero per endometriosi (DH e RO) sia pari a 4,6 giorni, con un costo stimato di 603 euro al giorno (dati forniti dal  Ministero della Salute e relativi all’anno 2002). Secondo i dati dall’Agenas, si tratta di una patologia in aumento in Italia, in quanto si è passati da 16.104 dimissioni per tale patologia nel 2000 a 19.518 del 2003, a 21.550 del 2009, di cui il 6% con più di un ricovero. Il costo sostenuto dal SSN per le degenze ospedaliere per endometriosi e` di circa 3.000 euro per ogni paziente. Si può dunque facilmente capire, anche se in modo approssimativo e parziale mancando un DRG “dedicato”, la portata, economica ma non solo, del fenomeno. L'infertilità - ha sottolineato Laura Bianconi nel suo intervento - è sicuramente una delle conseguenze più gravi dell'endometriosi e riguarda il 30-40% delle donne con questa patologia. Un numero molto alto di loro ricorre alla fecondazione assistita, anche se, alla luce di dati evidenziati da ricercatori americani, solo per l’8,5% dei casi vi è un’indicazione per la procreazione medicalmente assistita”. Nella sua conclusione la Senatrice Bianconi ha posto l’accento sulla drammaticità della malattia e sulle prospettive che devono impegnare il mondo scientifico e l’organizzazione sanitaria. “La fotografia che con l’indagine conoscitiva è stata fatta evidenzia come l’endometriosi sia una malattia in molti casi invalidante, al punto da determinare uno stato di cronicità che altera in maniera profonda la qualità di vita di chi ne soffre. E’ una malattia complessa, di difficile approccio diagnostico e terapeutico (sia medico che chirurgico) e per una risposta efficace, accanto al soggetto principale, la donna malata di endometriosi, devono esserci:
1. figure specialistiche di diverse discipline che formano il gruppo per il corretto management, tenendo conto delle priorità e prendendo per mano la paziente, per poi seguirla con follow–up duraturi nel tempo;
2. reti di eccellenza impegnate nella formazione degli operatori e nella trasmissione di quel know-how, anche gestionale, clinico-diagnostico e terapeutico, basato sulla medicina della evidenza;
3. reti di conoscenze, ovvero attività` mirate per: campagne di informazione, sensibilizzazione dei medici dei presidi consultoriali e dei medici di medicina generale, per ridurre il periodo di omissione diagnostica;
4. reti nazionali, da creare attraverso l’attivazione di registri nazionali e regionali. Tale raccolta di dati potrebbe dare un prezioso contributo per “fotografare” la realtà italiana del fenomeno, che permetta di avere dati epidemiologici, clinici e sociali, di favorire lo scambio di dati clinici e di stabilire strategie condivise di intervento sulla patologia.
Al riguardo alla Camera dei Deputati, dopo un intenso e profiquo lavoro con la Commissione Igiene e sanità del Senato, è in approvazione il Disegno di Legge n. 4274 che, all’art 13, dà mandato al ministro di creare registri per le patologie che rivestono carattere particolare o di condizione particolare in una popolazione definita. L'endometriosi sarà una di queste e questo rappresenterà un momento importante per tutte le donne affette da questa malattia”.


PATRIMONIO CULTURALE: PENE PIU’ SEVERE PER VANDALI E AGGRESSORI
Nel Consiglio dei Ministri del 22 settembre il Governo ha approvato il disegno di legge che istituisce pene più severe nei confronti di chi danneggia il nostro patrimonio culturale pubblico. Proprio il Ministro Galan ha sottolineato come la stessa Costituzione metta l’accento sulla priorità della tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico pubblico. patrimonio che sempre più spesso è fatto oggetto di atti vandalici e furti e che è necessario difendere anche con l’aiuto di strumenti sanzionatori più forti.

UNIVERSITA’: NUOVA NORMATIVA PER BILANCI E COMMISSARIAMENTI
Su proposta del Ministro Gelmini il Governo ha approvato il decreto legislativo che introduce modalità graduali di commissariamento per gli atenei che si trovano in situazioni di dissesto finanziario. L’obiettivo è quello di garantire la stabilità economica e il controllo della spesa, evidenziando con tempestività le situazioni di criticità. Una misura ancor più necessaria alla luce dell’attuale situazione economica che non consente più di tollerare gestioni non rigorose del denaro pubblico.


Prima il nostro debito sovrano, poi le nostre banche, infine i nostri enti locali. Si può dire che mai come in questo periodo le agenzie di rating abbiano occhi e armamenti puntati sul nostro Paese. (Per inciso questo sacro furore sanzionatorio, che per carità sarà anche suffragato dai numeri, proviene dalle stesse agenzie che avevano dato la lode alla Lehman Brothers e all’Islanda). Siamo veramente un Paese che ha bisogno di essere continuamente bacchettato per seguire le regole della buona amministrazione? Senza voler far polemiche, che già troppe ce ne sono, Spazio libero ospita l’intervento tenuto dal Senatore Antonio Azzollini, relatore del provvedimento relativo all’assestamento del Bilancio dello Stato 2010. Si potrà vedere che i compiti li sappiamo fare, e che se la situazione è grave non è colpa nostra ma di una congiuntura economica globale che ha messo in difficoltà tutti i Paesi occidentali.


RENDICONTO GENERALE 2010 E ASSESTAMENTO DI BILANCIO 2011

Signor Presidente, come osservo sempre, in queste occasioni strappare applausi non è difficilissimo (Applausi dai Gruppi PdL, PD e del senatore Monti), come si è dimostrato, peraltro. Ma, nonostante tutto, il compito in questo momento è invece di fare delle analisi il più possibile documentate.
Senza allora fare le solite considerazioni di politica generale, che in questi mesi abbiamo più occasioni giustamente per poter fare, è utile analizzare alcune questioni che i due provvedimenti al nostro esame recano.
La prima questione è la seguente. Avevo avuto occasione di dire nell'ambito della discussione sull'ultima manovra che questo Governo esegue esattamente le cose su cui prima legifera, e avevo detto che se si leggono gli atti parlamentari si trova subito conferma di ciò. Bene, con l'assestamento l'esempio è puntualmente verificato. Come noto a tutti per quel che riguarda... (Brusìo). Signor Presidente, non riesco quasi a sentire.
PRESIDENTE. Pensi sempre a quando chiacchiera lei, senatore Azzollini, e a come gli altri ne sono infastiditi. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Caforio).
AZZOLLINI (PdL). Grazie, signor Presidente, uno a zero.
Dicevo, basti pensare che quando con la scorsa legge di stabilità fu previsto un introito di 2,4 miliardi di euro per l'asta delle radiofrequenze, per serietà questa norma fu accompagnata da una clausola di salvaguardia la quale affermava: ove mai non si conseguano queste cifre, si effettua un taglio corrispondente della stessa cifra sui Ministeri. Sempre per serietà, agli inizi di quest'anno quella somma di 2,4 miliardi di euro fu accantonata. Si controvertì allora se quella previsione di 2,4 miliardi fosse eccessiva o no: i colleghi della opposizione supponevano che fosse eccessiva, quelli della maggioranza invece erano più ottimisti.
Come è andata la questione? Con questa manovra, quella di ferragosto, chiamiamola così, la clausola di salvaguardia è stata migliorata, e all'articolo 40 si è detto: quei 2,4 miliardi di tagli ai Ministeri vengono destinati al miglioramento dei saldi di finanza pubblica, e vediamo poi fra un attimo che cosa succede all'asta delle radiofrequenze. Con questo assestamento sostanzialmente si esegue quella norma, e i 2,4 miliardi vengono destinati integralmente al miglioramento dei saldi. Dunque, quella manovra ha conseguito i suoi effetti in maniera assai positiva per la finanza pubblica italiana, ed è giusto dirlo ad alta voce.
Ma non si è verificato solo questo a favore della posizione della maggioranza e del Governo: si è anche avuta conferma che avevano ragione ad essere ottimisti. Ad oggi, l'asta delle radiofrequenze, anche se non ancora conclusa, credo abbia già raggiunto una cifra ben superiore ai 2,4 miliardi, e quelle entrate, quando diverranno effettive, il Governo seriamente vedrà come utilmente destinarle. Un modo di operare serio, checché voi ne possiate dire, come dimostrato dai fatti e come questo assestamento certifica. (Commenti dal senatore Vita). Se dicessimo queste cose, come tutti crediamo, faremmo un bene all'Italia; se si leggessero questi atti sarebbe utile per tutti, anche per quella parola che oggi va tanto di moda, per i «mercati».
Una seconda questione affronto, perché di rilievo. Anche questo dobbiamo farlo, però, basandoci sui dati. È nostro obbligo, ma non soltanto obbligo, bensì anche inclinazione, quella di ragionare sulle cifre e sui fatti.
Per quanto concerne la questione del FAS, valutiamo quale sia il vero problema. Io sono un uomo del Mezzogiorno, e questo è uno dei problemi che tutti insieme, noi uomini del Mezzogiorno, dobbiamo risolvere. Anche qui, cominciamo con il leggere le carte e così andiamo alla sostanza delle questioni, perché l'assestamento questo fa e il rendiconto questo fa.
Nel FAS, agli inizi dell'anno, per il 2011 (perché solo di quest'anno si tratta, e poi potremo farlo per gli altri anni) c'erano 9,073 miliardi di competenza. Oggi, al 14 di settembre, con tutto quello che è stato fatto, anche con una questione sulle destinazioni, che pur dovremo affrontare, risultano ancora di competenza sul FAS ben 6,5 miliardi. Dunque, facciamo bene a porci il problema che il FAS deve continuare ad essere destinato alle sue finalità specifiche, ma intanto rendiamoci conto che, essendo stato per alcune quote impropriamente destinato, ad oggi, il 14 settembre, risultano per competenza ancora 6,5 miliardi di FAS da spendere.
Per quanto concerne la cassa, che conta di più, questa aveva agli inizi dell'anno 5,6 miliardi. La cassa mantiene ancora oggi, il 14 settembre, ben 2,5 miliardi; cioè, nonostante i pagamenti, che niente c'entrano con le destinazioni improprie fatte per le somme del FAS, abbiamo ancora oggi, per la sola quota di competenza del bilancio statale (perché - come sapete - abbiamo riprogrammato quella regionale, sempre con la manovra precedente, e anche questo dobbiamo dirlo con orgoglio), 2,5 miliardi di cassa, che potremmo (anzi, dovremmo) spendere entro il 31 dicembre, se non vogliamo che diventi un residuo.
Dunque, il problema vero del FAS, da queste cifre, è evidente, sia per competenza che per cassa. E deve esserci uno sforzo di tutto il Parlamento, ma in particolare degli uomini del Mezzogiorno, non soltanto per appostare cifre, ma soprattutto per destinarle e spenderle. Il successo lo avremo quando questa voce, che assume talvolta quasi un carattere mitologico, diventerà voce concreta. Una cifra dal bilancio deve diventare spesa, perché così si sentono gli effetti.
Allora, l'auspicio e, più ancora, l'impegno che dobbiamo mettere sulla vicenda del FAS è di velocizzare le procedure di spesa. Questa è una sfida, colleghi dell'opposizione, e voi dovete sapere, legati come siete alle burocrazie (e chiedo scusa se ve lo dico), che ciò che oggi non riesce a far spendere è l'insieme straordinario di sovrapposizioni di procedure che insieme, come compito, dovremmo snellire, e con grande rapidità.
Mi pare che ciò fotografi l'assestamento. Questi sono i compiti che abbiamo di fronte e questo è lo stato effettivo dell'azione di governo e della maggioranza, che oggi possiamo definire largamente positivo nei confronti di una crisi grave, la più grave che stiamo vivendo a memoria d'uomo, e che dà ancora più conforto all'azione che dobbiamo intraprendere. Certo, ogni azione va sempre migliorata, e certo non disconosco anche le situazioni in cui, con i colleghi dell'opposizione, troviamo significativi momenti d'incontro.
Abbiamo mostrato, anche in questa manovra, la capacità di prendere in considerazione, per nome e anche per cognome, le proposte che noi riteniamo di interesse da parte dei colleghi dell'opposizione. Ma, vivaddio, tutti insieme rendiamo al vero quello che è. Mi pare questo il compito che, con questo assestamento, abbiamo ancora una volta svolto.
Per questo motivo, il nostro voto è convintamente positivo. (Applausi dal Gruppo PdL e dai banchi del Governo. Congratulazioni).
(Sen. Antonio Azzollini – Presidente Commissione Bilancio)


 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
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